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Garda km 13

Comune di Garda

  • Abitanti: 3.922
  • Altezza s.l.m.: 67 mt
  • Superficie: 16,11 Kmq
  • Provincia: VR
  • C.A.P.: 37016


Il golfo di Garda è un 
gioiello dominato dall’azzurro del lago e dalla vegetazione mediterranea. A nord il golfo è chiuso dal Monte Luppia, che si tuffa nel lago a formare l’incantevole punta San Vigilio, mèta obbligata delle celebrità in vacanza sulla riviera.

A sud c’è invece il colle della Rocca: da lassù (c’è un sentiero che vi sale in mezzo al verde) si gode di un panorama mozzafiato. E sulla Rocca in età medievale sorgeva il castello di Garda, tanto importante da far sì che il lago cambiasse il proprio nome: il latino “Benacus” è stato sostituito dall’attuale “lago di Garda”.Oggi Garda, al centro del golfo, è divenuta un’attrezzatissima località di villeggiatura, dotata di sessanta alberghi, vari residences e un moderno palazzo dei congressi. I vicoli del centro storico, un tempo abitati dai pescatori, ora ospitano negozi e ristoranti. La tradizione della pesca rimane comunque saldamente viva. Così, stando seduti ai tavolini dei bar sul magnifico lungolago (ogni venerdì vi si svolge un imponente mercato), è possibile seguire il via vai delle barche che portano a terra il pesce di lago, base della tipica gastronomia locale.

Sulle colline, alle spalle di Garda, c’è Costermano, con le frazioni di Castion, Marciaga ed Albaré. In passato questo era luogo di villeggiatura delle famiglie nobili che qui hanno costruito splendidi palazzi, come la magnifica villa Pellegrini a Castion (in estate non è raro potervi accedere per concerti e spettacoli).
Oggi Costermano si è dotata di qualificate strutture per il turismo e il tempo libero.

Manifestazioni e sport
Le più importanti manifestazioni di Garda sono legate alle tradizioni dei pescatori: ilPalio delle Contrade è una gara che si disputa a ferragosto sulle tipiche barche a remi, mentre la Sardellata al Pal del Vo’ è una cena in barca al chiar di luna in mezzo al lago, in luglio.

Gli sport del lago, come il nuoto, la vela o il windsurf, si sposano con altre discipline praticabili a contatto con la natura, come la mountain bike, il golf (vi sono modernissimi impianti affacciati sul golfo di Garda), l’equitazione o il free climbing (oltre a tennis, calcio e calcetto).

Arte e passeggiate
Suggestiva e priva di difficoltà è la lunga passeggiata che percorre, lungo la costa, l’intero golfo di Garda, dalla Rocca a San Vigilio. Altri affascinanti itinerari conducono sulla Rocca, sul Monte Luppia e nel verde della Val dei Molini (fra Garda e Costermano), attrezzata con un percorso salute.

Storia

Comune di origine preistorica i cui primi abitanti furono i neolitici del V millennio a.C. testimoniati dai resti di palafitte e utensili rinvenuti presso la Rocca. Resti di edifici romani sono venuti alla luce durante la costruzione dell’eremo dei Camaldolesi. La Rocca fece da prigione nel 951 d.C. alla regina Adelaide; alla morte di suo marito Lotario, Berengario, padre del marito defunto, le chiese di sposare l’altro suo figlio ed erede Adalberto, essendosi rifiutata la fece imprigionare. Adelaide riuscì però a fuggire e sposò Ottone I. Nell’XI secolo fu il centro della Giudicaria Gardense, distretto amministrativo. Nella seconda metà del XII secolo fu assediata dal Barbarossa. Successivamente passò a Verona, in seguito alla signoria Scaligera e ai primi del XV secolo alla repubblica di Venezia. Tutt’ora esiste la Corporazione degli Originari, sorta nella metà del XV secolo, che possedeva i diritti di pesca nelle acque del lago. Tali diritti garantiti da Venezia furono riconosciuti da Napoleone e dal Regno d’Italia. Alla fine del XV secolo Federico III volle assistere alla famosa pesca dei carpioni e per questa ragione si imbarcò a Lazise su una galera inviatagli da Venezia e navigò fino ad arrivare al lago di Garda per essere presente alla gara. Non si segnalano altri avvenimenti sotici di rilievo. Il suo patrimonio storico-architettonico è costituito: dalla pieve di Garda del X secolo; dalla chiesa di San Bernardo risalente al XIV secolo; dalla chiesa di San Carlo; dal “Palazzo” già Carlotti del XVI secolo; da Villa Albertini; da Villa Canossa del XVI secolo e da Villa Guarienti risalente al XVI secolo.